Giacomo Stucchi - Deputato Lega Nord Padania -

PENSIERI E IMMAGINI: vi presento il mio blog. Un modo per tenermi in contatto con gli elettori, con gli amici e con tutti coloro che, anche con opinioni diverse dalle mie, desiderano lasciare un loro commento. Grazie.

lunedì, luglio 13, 2009

BERGAMO: SEMINARIO APINDUSTRIA SULLE PICCOLE E MEDIE INPRESE




sabato, luglio 11, 2009

S.OMOBONO TERME. FIERA DELLE VACCHE











venerdì, luglio 10, 2009

ROMANO DI LOMBARDIA: FESTA LEGA NORD
















giovedì, luglio 09, 2009

G8 OK, MA ADESSO AVANTI TUTTA SULLE RIFORME

di Giacomo Stucchi

Chi sperava in una debacle diplomatica e politica del Cavaliere, in occasione del vertice internazionale di L’Aquila, ha dovuto mestamente mettere da parte le proprie aspettative. Le giornate del G8 dimostrano infatti che l'evento è un successo e, cosa più importante di tutte, potrebbe anche portare a risultati concreti, sull'economia e sul clima globale. Forse è per questo che l’opposizione, di solito molto eloquente nel dare giudizi negativi su tutto quanto fa il premier, questa volta è rimasta silente, sia sul piano politico sia su quello dell’informazione. Ufficialmente esponenti politici della sinistra, e giornalisti più o meno di parte, hanno accolto l’appello del Capo dello Stato ad evitare polemiche durante lo svolgimento del summit, ma la realtà è che essi hanno dovuto bere “l’amaro calice” dall’unanime apprezzamento che tutti i leader mondiali, primo fra tutti il presidente Obama, hanno fatto a Berlusconi per l’organizzazione del vertice. Significativo, a tal proposito, che persino la testata giornalistica più ostica al premier, la Repubblica, in un pezzo a firma di Vittorio Zucconi, abbia dovuto riconoscere che “Obama ha detto all’Italia che al tavolo dei Paesi che aspirano alla guida del mondo, un posto per noi c’è ancora e deve esserci. Un risultato vero che il nostro Paese, il governo Berlusconi e i futuri governi italiani, incassano e che l’Italia può riporre in cassaforte”. Considerato il taglio degli articoli pubblicati dal quotidiano nelle ultime settimane, il suddetto giudizio non ci pare cosa da poco! Che l’opposizione, e la stampa di parte, abbiano capito gli errori degli ultimi tempi e quindi deciso di cambiare rotta? Difficile a dirlo e, comunque, nessuno vieta di sperarlo. Di certo c’è che passato il vertice, e prima dell’ arrivo della pausa estiva dei lavori parlamentari, premier e governo, come ha giustamente ricordato il nostro segretario federale Umberto Bossi, devono darsi una tabella di marcia certa ed efficace sulle cose da fare. Per garantire, in primis, la continuità al processo riformatore, ma anche l’effettiva operatività alle riforme già approvate. Prima fra tutte quella del federalismo fiscale che, senza l’approvazione dei decreti attuativi, non può andare a regime e quindi cominciare a dare i suoi frutti. Ma ci sarà da vigilare anche sull’applicazione di una serie di norme strategiche, contenute nella “Legge Sviluppo” approvata in via definitiva dal Senato, importanti per il superamento della crisi e l’ introduzione di riforme strutturali. E’ soprattutto la parte dedicata all’energia che introduce le maggiori novità, consentendo la riduzione di annose problematiche, che ci hanno fatto sinora pagare l’elettricità il 30 per cento in più degli altri Paesi europei. Insomma, le questioni sul tappeto non mancano e siamo certi che, concluse le impegnative giornate abruzzesi, premier e governo, non mancheranno di trovare tempi e modi per affrontarle. Se l’opposizione vorrà fare la sua parte, nell’interesse di tutti i cittadini, non potrà che essere un fatto positivo.

martedì, luglio 07, 2009

SICUREZZA NON SI TORNA INDIETRO

di Giacomo Stucchi

Più che le ipotetiche foto osé sulla vita privata del premier, che qualcuno nella sinistra ha previsto che possano essere pubblicate da qualche parte in contemporanea all’apertura del G8, a rischiare di far fare davvero una brutta figura di fronte ai Grandi della Terra è, secondo noi, solo un caos mediatico e propagandistico che si sta montando ad arte per polemizzare sul pacchetto sicurezza, divenuto finalmente legge. Dopo più di un anno di dibattito, fuori e dentro le aule parlamentari, durante il quale si è detto e scritto di tutto su questo provvedimento, sviscerando ogni articolo, è davvero surreale che una volta diventato legge dello Stato si riapra la discussione. Ci chiediamo, allora, a cosa serve il Parlamento? A che serve una procedura legislativa complessa che, tra lavori in Commissione, in Aula e rimpallo dal Senato alla Camera, porta via dodici mesi per l’approvazione di un provvedimento, se poi questo viene messo in discussione il giorno dopo la sua approvazione? La cosa davvero singolare è che la Lega Nord, che non chiede altro che una legge dello Stato venga applicata, sia tacciata di estremismo! Il punto infatti non è quante badanti, operai o addetti all’agricoltura, siano a rischio di espulsione perché non hanno un regolare permesso di soggiorno (su questo ci arriveremo dopo), ma il principio per il quale uno Stato democratico, mediante il proprio procedimento legislativo costituzionalmente sancito, sia più o meno libero di darsi una legge che tuteli la sicurezza dei cittadini (come avviene peraltro in tutti gli altri Paesi). Tutto ciò premesso, e fermo restando che la clandestinità sarà prevista come reato solo dopo l’entrata in vigore della legge, gli annunci di possibili sanatorie per questa o quell’altra categoria, rischiano di vanificare l’effetto deterrente della legge e, ottenendo l’effetto contrario voluto dal legislatore, di incoraggiare l’ingresso dei clandestini in Italia che sperano così di farla franca come in passato. In altre parole, chi in queste ore fa proclami su soluzioni alternative alla nuova legge, non fa altro che istigare a commettere il reato di clandestinità. A qualcuno forse "sfugge" il fatto che prevedere il reato di immigrazione clandestina, come fa la legge in questione, significa impedire che una nuova schiera di ladri, scippatori, molestatori e prostitute, vadano ad infoltire il numero delle persone che già delinquono nelle nostre città e contro i quali i cittadini hanno chiesto di essere tutelati. E’ evidente che non tutti coloro che sono entrati clandestinamente nel nostro Paese delinquono, ma la loro legittima aspettativa di continuare a vivere nelle nostre città non può passare sopra alla necessità di garantire una maggiore sicurezza ai cittadini che non sono più padroni in casa loro. E’ un principio, quest’ultimo, ma anche una necessità, rispetto alla quale la Lega Nord non arretra di un millimetro, altro che sanatoria per Tizio e Caio. A noi interessa che i patti vengano rispettati. E i patti dicono che questo Governo doveva fare qualcosa per impedire che le nostre comunità continuassero ad essere invase da gente con poco voglia di lavorare e molta dimestichezza con il crimine. Ecco perché, sulla sicurezza, non si torna indietro!

domenica, luglio 05, 2009

CLUSONE - 05/07/09 - MANIFESTAZIONE AMNIL







PONTERANICA - 05/07/09 - 2° TORNEO GREEN VOLLEY





























venerdì, luglio 03, 2009

CREMONA - 03/07/09 - INCONTRO PUBBLICO