Giacomo Stucchi - Senatore Lega Nord Padania -

PENSIERI E IMMAGINI: vi presento il mio blog. Un modo per tenermi in contatto con gli elettori, con gli amici e con tutti coloro che, anche con opinioni diverse dalle mie, desiderano lasciare un loro commento. Grazie.

venerdì, ottobre 20, 2017

20/10/17 - BERGAMO - Inaugurazione e consegna chiavi a nuovi inquilini Aler di Piazza Aquileia


giovedì, ottobre 19, 2017

REFERENDUM, CON LA VITTORIA DEL SI' MAGGIORE AUTONOMIA PER TUTTE LE REGIONI


di Giacomo Stucchi
 
Finalmente ci siamo, domenica 22 ottobre gli elettori lombardi e veneti avranno l’occasione storica per iniziare un nuovo percorso, costituzionalmente tracciato, che porti ad ottenere una maggiore autonomia dallo Stato centrale. Un’esigenza quanto mai necessaria per Lombardia e Veneto, che potrebbero valorizzare al meglio le loro potenzialità di sviluppo se solo fossero più autonome nel gestire alcune competenze previste dalla Costituzione e le relative risorse, ma anche per tutte le altre Regioni. Una maggiore autonomia, infatti, unitamente a una maggiore responsabilità, non può che fare del bene a tutto il Paese. Il referendum consultivo regionale può quindi diventare uno spartiacque tra una stagione politica, nella quale il tema è stato del tutto ignorato, e un’altra che invece vede nel riconoscimento di una maggiore autonomia alle Regioni un punto qualificante dell’azione di governo. Per il momento però occorre mobilitarsi per la consultazione di domenica prossima, avendo ben presente che partecipare in massa all’appuntamento elettorale, e votare sì, non significa fare un regalo alla Lega Nord o al centrodestra. Andare in masse alle urne, e votare sì, significare fare l’interesse di tutti i cittadini lombardi, veneti e, in prospettiva, di tutto il Paese. Una vittoria del sì darebbe, nell’immediato, più forza e potere contrattuale alle regioni nelle loro trattative con lo Stato centralista e permetterebbe di guardare al futuro dei nostri territori e delle nostre comunità con un rinnovato ottimismo. Buon voto a tutti!

martedì, ottobre 17, 2017

REFERENDUM, CON LA VITTORIA DEL SI' MAGGIORE AUTONOMIA AL MODELLO LOMBARDIA


di Giacomo Stucchi

L’appuntamento con il voto referendario del 22 ottobre è ormai vicino. La consultazione democratica del referendum consultivo regionale, per chiedere ai cittadini lombardi e veneti se sono d’accordo che la loro regione intraprenda iniziative previste dalla Costituzione italiana per ottenere nel quadro dell’unità nazionale maggiori competenze con le relative risorse, è un passaggio cruciale per il futuro del Nord e del Paese. Più cittadini andranno a votare per il Sì domenica prossima e maggiore sarà il potere contrattuale che i presidenti della regione Lombardia Roberto Maroni e del Veneto Luca Zaia avranno nei confronti dello Stato nell’avvio delle trattative sull’autonomia. Un percorso, occorre ricordarlo, previsto dalla nostra Costituzione e quindi del tutto legittimo. Recarsi alle urne e votare per il Sì non sarà però soltanto un semplice esercizio del diritto di voto ma molto di più. Significherà soprattutto dare il proprio appoggio e consenso a una sacrosanta richiesta di maggiore autonomia della propria regione, per migliorarne la qualità dei servizi. Da questo punto di vista la Lombardia è una regione che ha delle peculiarità che poggiano su elementi oggettivi di carattere economico, sociale e culturale, ma anche su potenzialità veramente uniche: per il Pil pro capite superiore alla media Ue, per un sistema sanitario d’eccellenza, per il pagamento dei fornitori della Pubblica amministrazione con tempi imbattibili, per il debito pro capite più basso di tutto il Paese che la rendono la regione a statuto ordinario meno indebitata dell’Italia in rapporto ai suoi cittadini. Efficienza e solidità finanziaria dell’amministrazione pubblica, testimoniato anche dal più basso rapporto tra numero dei dipendenti/costo e popolazione, fanno quindi della regione lombarda un modello da imitare. Una maggiore autonomia, quindi, non potrà che rendere più efficiente un sistema economico, sociale e amministrativo, che già adesso è un’eccellenza in Italia e nel mondo.

lunedì, ottobre 16, 2017

16/10/17 - SUZZARA (MN) - Confronto pubblico sul Referendum Autonomia Lombardia




domenica, ottobre 15, 2017

15/10/17 - SOTTO IL MONTE - FESTA LEGA NORD





sabato, ottobre 14, 2017

14/10/17 - BERGAMO - convegno G7 su politiche agricole e nutrizione


giovedì, ottobre 12, 2017

REFERENDUM, CON LA VITTORIA DEL SI' RIPARTIRA' LA LOCOMOTIVA DEL NORD


di Giacomo Stucchi

Il referendum del 22 ottobre per l'autonomia è un impegno civico che riguarda tutti i cittadini della Lombardia e del Veneto. I referendum di casa nostra sono celebrati nel pieno rispetto della Costituzione, che permette alle regioni a statuto ordinario di ottenere una maggiore autonomia ma sempre all’interno del quadro dell’unità nazionale. Detto questo, occorre avere bene in mente l’importanza fondamentale di questo passaggio elettorale, al quale è direttamente connessa la soluzione della crisi economica che le regioni economicamente più forti del Paese attraversano ormai da tempo. Se Lombardia e Veneto non saranno messe di nuovo nelle condizioni di trainare l’economia del Paese, com’è sempre stato in passato, a rimetterci saranno tutti i cittadini, da nord a sud.

Avere più autonomia su alcune materie, previste dall’art. 117 della Costituzione, dall’istruzione alla tutela e sicurezza del lavoro, dalla previdenza complementare e integrativa alla ricerca scientifica e tecnologica, dalla tutela della salute a quella dell’ambiente, dall’ecosistema ai beni culturali, dal coordinamento della finanza pubblica a quello del sistema tributario, dalla protezione civile ai porti e aeroporti civili, dai rapporti internazionali al Governo del territorio, significa avere più risorse da utilizzare sul territorio. Tutto questo non può che avere come diretta conseguenza la ripartenza dell’economia del nord e quindi della sua storica funzione di locomotiva che trascina l’economia di tutto il Paese. Ecco perché tutti i partiti, a cominciare da quelli della coalizione di centrodestra, non possono che sposare la causa referendaria sull’autonomia delle regioni Lombardia e Veneto. Chi cerca di far passare il referendum come una perdita di tempo o non conosce la storia o è in malafede.